Pianificare il futuro nonostante l’emergenza

Lo shock economico provocato dalla pandemia da Covid-19 continua ad avere ancora pesanti conseguenze socioeconomiche sulle nostre famiglie, sugli imprenditori, i lavoratori e il Paese.

Oggi voglio parlarvi di alcuni dati che raccontano la situazione delle aziende.

Più del 50% delle imprese italiane avrà problemi di liquidità fino alla fine del 2020 (Fonte: ISTAT – Rapporto Annuale 2020) e il 10% rischia il fallimento a causa della pandemia (Fonte: Cerved Group Score).  

Questa prospettiva rende necessario e urgente per chi ha un’azienda analizzare con rapidità e precisione la probabilità di default, e il commercialista deve accompagnare l’impresa nei suoi piani di sviluppo, attraverso pianificazione, controllo del budget e operazioni finanziarie.

La crisi di liquidità e le PMI

La discontinuità economica provocata da queste continue aperture e chiusure ha provocato una grave crisi di liquidità, e nel nostro Paese, in particolare, lo sentono molto le PMI.
Una prima risposta all’emergenza è stata data cercando fonti immediate di copertura, ma da sola non è bastata, se non per “tappare il buco” nel brevissimo termine.

Ci si è resi infatti subito resi conto che la risposta iniziale doveva essere integrata con altre strategie, come piani di contingenza, per garantire la continuità aziendale anche nel medio, e lungo periodo.

Già nel 2019 la Fondazione Nazionale dei Commercialisti parlava di come le imprese italiane dovessero “attivare concretamente un sistema di monitoraggio continuativo della gestione finanziaria, con un focus particolare su equilibrio di tesoreria (gestione della liquidità), equilibrio della struttura patrimoniale (capitalizzazione ed indebitamento), sostenibilità finanziaria (dinamica fonti-impieghi)”.

Le imprese devono immaginarsi proiettate verso nuovi orizzonti, per adattarsi di volta in volta ai contesti, che in questo periodo cambiano di settimana in settimana, in maniera forzata e indipendente da loro.

Le nostre PMI sono strutture flessibili, ma questa situazione le sta mettendo a dura prova, anche perché spesso mancano competenze gestionali, finanziarie, spesso anche di supporto alla crescita e di ristrutturazione. Moltissime si sono trovate, la scorsa primavera, a dover interrompere dall’oggi al domani la loro attività e oggi hanno bisogno del supporto di un consulente che affronti allo stesso tempo l’emergenza legata al virus, e la gestione dell’impresa nella sua normale operatività.

Come pianificare il futuro di un’azienda

Cosa dovrebbe fare ora, un’impresa affiancata a un consulente per pianificare il futuro? Deve concentrarsi su due aspetti:

  1. indagare in modo approfondito i danni subiti a causa dell’impatto dell’emergenza per impostare subito un programma per limitare i danni nel breve termine;
  2. pianificare interventi per superare le criticità immediate e migliorare l’organizzazione per il medio termine, strutturando una strategia sostenibile.

Nella tua strategia d’insieme e nell’analisi della situazione devi considerare:

  • monitoraggio del bilancio e della tesoreria;
  • analisi delle variazioni del capitale circolante e operativo;
  • analisi dei rischi;
  • aggiornamento del budget;
  • revisione di processi e attività;
  • verifica della strategia con strumenti di analisi costi/benefici;
  • pianificazione della fiscalità con attenzione ai decreti e alle agevolazioni previste.

Fatta la strategia e verificata la validità del modello di business, si passa alla pianificazione degli interventi operativi che diano all’azienda il giusto assetto per affrontare le nuove sfide e continuare a crescere. Ecco cosa c’è da fare:

  • ricontrattare con i fornitori;
  • monitorare i costi;
  • monitorare la relazione con i clienti;
  • verificare la consistenza dei beni in magazzino e la loro obsolescenza;
  • verificare la possibilità di accesso al credito;
  • analizzare la propria Centrale dei Rischi;
  • accedere a finanziamenti bancari;
  • richiedere la moratoria sui finanziamenti;
  • monitorare quello che viene dall’esterno: incentivi, agevolazioni fiscali, ammortizzatori sociali.

Una volta messa a punto la strategia, è il momento di elaborare tutti gli scenari possibili, dal peggiore al migliore, passando per quello “normale”, per vedere quali sono le performance raggiungibili in ognuno di essi e calibrare gli interventi.

Una visione strategica è l’unica strada per organizzare, e riorganizzare, le risorse disponibili. Strumenti indispensabili sono la rete, la tecnologica, il cloud, gli strumenti di analisi e protezione dei dati. Solo con una visione chiara e lungimirante possiamo sperare di organizzare le risorse aziendali in modo funzionale, non solo per superare le criticità del momento, ma soprattutto per guardare avanti e pianificare, anche in un momento in cui ci sembra che non lo si possa più fare.

Il commercialista è il consulente che vi può aiutare in questo momento, grazie a una trasversalità di competenze che ti aiutano nella riprogettazione della gestione aziendale. Contattaci per una consulenza, anche da remoto, con il servizio di commercialista digitale.